Posted by: tonuzzu | 16/06/2010

Big Yellow Taxi

Big Yellow Taxi della canadese  Joni Mitchell e (Nothing but) flowers dei Talking Heads, vennero eseguite il 16 ottobre 1970 presso il Pacific Coliseum a Vancouver, nel corso di un emozionante concerto tenuto assieme a James Taylor e Phil Ochs, organizzato dall’avvocato e attivista Irving Stowe per raccogliere fondi per finanziare la spedizione su un peschereccio di undici attivisti ecologisti ad Amchitka, isola al largo dell’Alaska dove gli USA conducevano dei test nucleari. Il riscontro sulla stampa fu tale che, sebbene gli attivisti furono fermati prima di raggiungere l’obiettivo, il governo degli Stati Uniti diede l’ordine di arrestare i test e l’isola fu restituita alla natura. Quel peschereccio si chiamava “Greenpeace”, e quell’iniziativa, prima di una lunga serie, diede vita al movimento ecologista pacifista noto con lo stesso nome. Un’azione sintomo di una presa di coscienza, che si diffuse in America tra la fine degli anni ’60 e l’inizio degli anni ’70 e che portò a manifestare i giovani dell’epoca soprattutto contro i test nucleari.


Responses

  1. interessante articolo. l’arte al servizio della società è 1 ideale tanto antico qnt affascinante. è auspicabile ke 1 maggior numero di artisti abbiano + consapevolezza del ruolo sociale ke svolgono. basti pensare agli idoli del rock, all’enorme stuolo di fan in tutto il mondo …diffondere messaggi orientati alla vita, anzikè volgarità fine a se stessa …una grande chance sprecata. sob


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