Posted by: tonuzzu | 27/07/2009

Un nuovo capitolo per il vangelo

Maria Maddalena, di Anthony Frederick Augustus Sandys

Maria Maddalena, di Anthony Frederick Augustus Sandys

Di me si deve dire che a seguito della morte di Gesù non mi sono mai  pentita di quelli che chiamavano infami peccati da prostituta. Non voglio che si dica che diventai penitente fino alla fine dei miei giorni perché è una falsità. Mi innalzarono nuda agli altari, ricoperta unicamente dai capelli bianchi che mi giungevano fino alle ginocchia, con i seni rattrappiti e la bocca sdentata. Gli anni raschiarono la lucentezza della mia pelle, questo è successo  perché in questo mondo niente prevale contro il tempo e non perché ho disprezzato ed offeso lo stesso corpo che Gesù desiderò e possedette. Chi dice di me queste falsità non sa niente del amore. Smisi di fare la prostituta il giorno in cui Gesù entrò a casa mia, aveva una ferita al piede e mi chiese di curarlo. Di queste cose umane che chiamano peccati di lussuria non mi pento  perché il mio amato mi conobbe come prostituta ed avendo provato il mio corpo e capendo di ciò di cui vivevo non mi dette le spalle. Quando di fronte a tutti i discepoli Gesù mi baciava, loro gli chiesero se amava di più me o loro. Gesù rispose: Qual è la ragione? Perché io non posso amarvi tanto come io amo lei? Loro non seppero rispondere perché mai amarono Gesù come io lo amai.

Dopo la morte di Lazzaro la pena e la tristezza di Gesù furono tali che una notte sotto le lenzuola che nascondevano le nostre nudità gli dissi: Non posso raggiungerti perché ti sei chiuso con una porta che non si muove con la forza umana. Egli mi rispose con un sussurro di un animale che si nasconde per soffrire in silenzio : Sebbene non puoi entrare, non ti allontanare da me, tendimi sempre la mano anche quando non puoi vedermi. Se non fai cosi io mi posso dimenticare della vita o lei si dimenticherà di me. Io dissi: Guarderò la tua ombra se non vuoi che ti guardi . Lui rispose:   Voglio stare dove si trova la mia ombra se è li dove sono i tuoi occhi. Ci amavamo, ci dicevamo parole come queste, non solo perché erano belle e vere ma anche perché il tempo delle ombre stava per arrivare ed era necessario che iniziassimo ad abituarci insieme alla oscurità della assenza definitiva.

Oggi so che non lo rivedrò negli altari  dove la storia mi sta collocando, non vedrò Gesu dal alto degli altari della redenzione. Non importa quanto siano alti, non importa quanto siano vicini al cielo, non importa quanto siano adornati di fiori e profumati. La morte non ci separò, un dio non resuscita per camminare sulla testa di un’altra divinità. Gesu non camminò sulla testa della signora morte, i trionfi sono dei Cesari, non di Gesu. Non ci separò la morte, ci separò l’ eternità. Mi rendono conto che vi serviranno numerosi lustri per capire quello che voglio dire. Ma non importa il tempo, l’ anima imparerà lo stesso. Tutti ritorneremo a casa.

In quel tempo abbracciati l’ uno al altro, unite le nostre bocche dallo spirito e dalla carne. Gesù non fu quello che si proclamava, non fu il figlio di Dio e ne io la prostituta Maria di Magdala. Fummo un uomo ed una donna, stremati dal amore, circondati dal mondo come un avvoltoio circonda un animale morto. Alcuni dissero che Gesu cacciò via sete demoni dalle mie viscere, ma nemmeno questo è vero. Quello che fece Gesu fu svegliare i sette angeli che dormivano dentro la mia anima che aspettava ausilio. Furono gli angeli che gli curarono il piede, che mi guidarono la mano tremante, che tolsero il pus della ferita, che mi misero sulle labbra  la domanda senza la quale  Gesu non avrebbe potuto aiutarmi:

sai chi sono, quello che faccio, di quello che vivo?

E lui rispose: Lo so

 Non mi hai neppure guardata e già sai tutto

Lui rispose: io non so nulla.

 Insistetti: Sono prostituta.

– Questo lo so

– Vado a letto con gli uomini per soldi.

– Si lo so

– Quindi sai tutto di me

E lui con la voce tranquilla come la superficie d un lago disse: Si so solo questo.

Ignoravo che lui fosse il figlio di Dio, non sapevo neppure che Dio volesse un figlio, ma in quel istante con lucidezza estrema seppi che solo il figlio del uomo poteva pronunciare queste tre semplici parole: si lo so.

Ci guardammo, gli angeli si erano ritirati. A partire da questa ora, nelle parole e nel silenzio, di notte e di giorno, con il sole e con la luna, nella presenza e nella assenza, comincia a raccontargli chi ero io. Ancora mi mancava molto per finire tutta la mia storia quando lo uccisero.

Mi chiamo Maria di Magdala e amai. Non ci sono altre cose da aggiungere.


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