Posted by: tonuzzu | 21/06/2009

Scacco matto senza bombe

170 Iran rurale o Teheran urbano?

Questa non è una rivoluzione per rovesciare la Repubblica Islamica in Iran.   I sostenitori del presidente ufficiale Mahmoud Ahmadinejad si  scontrano con gli iraniani urlanti ed infuriati che hanno deciso che Mirhossein Mousavi dovrebbe essere il presidente del loro Paese. Ma come mai entrambi  i gruppi di manifestanti gridano “Allahu Akbar” (“Dio è grande”). Qualcosa non mi quadra. Chi vuole un nuovo presidente in Iran? Sa Mousavi quante persone hanno votato per Ahmadinejad nelle aree rurali e nei villaggi?L’Iran non è solo Tehran.  Sappiamo che probabilmente Mousavi ha avuto 13 milioni di voti (sono tanti tantissimi), ma Ahmadinejad ne ha avuti 24 milioni. L’ Iran e’ la sua campagna e i suoi contadini o e’ la  Teheran degli universitari e dei commercianti? E’ il vecchio errore di sempre la si chiamo’ rivoluzione francese ma in realta’ era la rivoluzione parigina, la francia non si e’ mai sollevata contro il monarca lo fece parigi ed oggi la stessa cosa avviene in Iran. La citta’ ha un nuovo pretendente al trono e vuole sostituire il vecchio, ma lo ripeto l’ Iran non e’ la sua capitale. Le piazze piene a Tehern non sono l’ Iran. Non e’ la stessa cosa una avenida piena a Teheran ed una Londra. L’ Iran e’ un paese rurale e la citta’ non deve dettar legge. L’ Universita’ di Teheran, l’ istruzione piu’ alta con i suoi network in occidente non deve dettare legge.

Il cambiamento di leadership vale un guerra civile?

La decisione della guida suprema Ayatollah Ali Khamenei di ordinare al Consiglio dei Guardiani la riconta dei voti delle elezioni di venerdì non è riuscita a far svanire la rabbia e il sospetto dell’opposizione riformista in Iran. Perche’? Perche’ i supporters di Mousavi sono cosi arrabiati e determinati? L ‘assoluta convinzione di questi uomini è spaventosa, come lo è il rifiuto totale di ogni compromesso. L’ Occidente deve smettere di giudicare mediaticamente e preventinamente l’ operato del governo di Teheran, gli iraniani sono tutti cittadini, non devono creare una tragedia, devono avere unita’ e noi li dobbiamo aiutare a non scannarsi. E’ ormai troppo tardi per finire questa violenza fratricida? Per ogni parte, la fedeltà alla propria causa sta diventando rapidamente più forte che un ragionevole dialogo. La libertà che i sostenitori di Mousavi hanno assaggiato sinceramente mi fa paura. Perche’ stanno ignorando o tenendo  in poca considerazione e disprezzare l’autorità clericale? Deporre un tiranno non vale un guerra civile.

La polizia

In Iran la polizzia sta proteggendo entrambe le parti, la polizia sta tenendo questi due eserciti di supporters separati. E’ un fatto sensazionale ed unico.
“Per favore, per favore, tenete lontani i Basiji da qui”, prega una donna di mezza età rivolgendosi ad un agente delle forze speciali con giubbotto antiproiettile e casco mentre le milizie. Il poliziotto le sorride. “Con l’aiuto di Dio” dice. Altri due poliziotti vengono sollevati dalla folla. “Tashakor, tashakor” – “grazie, grazie” – urla la folla.
Questo è un fatto fenomenale. Le forze armate speciali della Repubblica Islamica, che finora si erano sempre schierate con i governativi, si sono preparate per una volta a proteggere tutti gli iraniani e non solo i seguaci di Ahmadinejad. Il precedente di questa improvvisa neutralità è conosciuto da tutti – fu quando l’esercito dello Shah si rifiutò di sparare su milioni di dimostranti che chiedevano il suo rovesciamento nel 1979. Ma se le forze di sicurezza iraniane stanno assumendo un atteggiamento neutrale, allora Ahmadinejad è davvero nei guai.

Lo scacco al re sara’ golpista, la nuova politica estera occidentale e’ questa. Lo scacco al re passa per una guerra civile. Dove non arrivano le bombe arrivano sempre i pugnali delle congiure di palazzo.


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