Posted by: tonuzzu | 04/05/2009

Alziamo il sopracciglio? Cazzi nostri.

L’ ultimo week end l’ Italia era una fila scintillante per pagare al casello, ascoltavamo la hit-parade, usavamo l’ aria condizionata (naturalmente troppo caldo per non accenderla), e commentavamo le ultime notizie sull’ influenza suina (a proposito da piu’ parti la s’ incomincia a chiamare febbre messicana, io me la ridero’ tantissimo quando incomincera’ a trapelare la notizie che il virus e’ si nato in Messico ma dentro le stalle ed i cacatoi della piu’ grande industria produttrice di maiale degli stati uniti, che in messico con la delocalizzazione fa i suoi bei soldoni). A noi italici (insulari e non) la fine del petrolio, la crisi mondiale e una disoccupazione reale che supera il 14% ci fanno il solletico. Nel frattempo una calotta di ghiaccio di 700 km quadrati si e’ staccata dall’ Antartide che entro un mese, perdera’ altri 3.300 km quadrati. Merchionne il genio delle fusioni automobilistiche, il salvatore della patria, compra la moribonda Crhysler e adesso parte al attaccco del colosso tedesco Opel. L’ utomobile deve essere ai margini delle nostre scelte sulla mobilita’, l’ abbiamo amata e voluta tutti l’ automobile, ne abbiamo voluta una piu’ grande di quella del vicino ma adesso questo non e’ moralmente accettabile. La storia ci giudichera’, e se non agiremo, i nostri nipoti non potranno mai perdonarci. Alzate il sopracciglio? considerate quello che scrivo un vezzo catastrofista? Anche io vorrei biasimarmi ma non ci riesco. Che bello e’ il mondo quando la benzina e’ verde! Che bello e’ il mondo pieno di sentieri selvaggi e paesaggi mozzafiato, (avete mai visto la pubblicita’ di una macchina imbottigliata nel traffico?). Nel sedile anteriore vicino al guidatore c’e’ sempre una ragazza da togliere il fiato (al posto della moglie). I cieli sono azzurri, le anatre liberano il sentiero e il super fuoristrada passa senza cagare merda. Che bello avere la bile sotto controllo, che bello vedere il mondo azzurro come la nazionale o i colori del PDL. Che bello sarebbe, non farei piu’ paura a nessuno, non preoccuperei piu i miei cari, nessuno mi guarderebbe storto ed io sarei piu’ felice. Vorrei avere un sorriso da venerdi sera, da sabato sera, un sorriso inebetito dall alchool, dalle droghe, un sorriso da 30 e lode, un sorriso post messa, vorrei avere il sorriso del creativo. Qualcuno m’ insegni il sorriso delle convinzioni incrollabili. Qualcuno m’ insegni a seguire il flusso della fogna. Anche io posso farcela, mi serve soltanto il numero sufficiente di persone che mi dica che la fogna non puzza, ho realmente bisogno che persone autorevoli mi dicano che la fogna non puzza ed io ci faro’ l’abitudine. Posso anche diventare donna o mammo se serve, farei di tutto pur di non sentire il fetore della fogna. Voglio ballare sul Titanic come Leonardo di Caprio e dire parole d’ amore al oceano . Voglio essere come Fiorello, come un comico, voglio essere come Roberto Benigni, non voglio portare sfiga, voglio parlare di Dante e della Beata Vergine Maria. Centrali nucleari, delinquenti in Parlamento, inceneritori, cementificazione, banchieri, vi amo tutti. Se esistete ci sara’ un motivo. Forse devo concedere un amnistia alla fogna, devo concedere un amnistia a quelli che hanno la faccia come il culo? Chi sono io per mettere in discussione la fogna? Se esiste ci sara’ un motivo. Loro sanno quello che fanno, e se non lo sanno c’ e’ qualcuno che lo sa al posto loro: la P2, la camorra, cosa nostra, la n’ drangheta. Chissa’ quando avverra’ la mia prossima mutazione mentale, chissa’ se qualcuno e’ sensibile a questa mia forma di scrivere, chissa’ se riusciremo a portare a compimento una trasformazione radicale della mente, non accettare le cose per quello che sono ma capirle, esaminarle, contestualizzarle, dare l’ anima per scoprire quello che dobbiamo scoprire. Un modo di vivere differente. Dipende da me e non da altri. Qui non ci sono allievi, ne insegnanti, non c’ e’ alcun leader, nessun guru, non ci sono maestri ne salvatori. Noi stessi siamo gli insegnanti, gli allievi, i maestri, i guru, i leaders, noi siamo tutto. Capire e’ trasformare quello che e’.


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