Posted by: tonuzzu | 30/04/2009

The Big Bacterium: Meditazioni di uno sciroccato contro le paure globali

Tusa, Sicily: Escursione con cane sciroccato.

Tusa, Sicily: Escursione con cane sciroccato.

Prima di iniziare quest lungo post di oggi, dico subito che le idee e gli spunti riportati potrebbero essere da qualcuno ritenuti “un po’ strani” e destare qualche perplessità perche’ io non sono uno zoologo, pertanto propongo a priori al lettore un atteggiamento possibilista su ciò che cercherò di esporre. (Alla faccia del paraculismo!).

La solitudine non esiste, nel mio corpo adesso vivono 10 miliardi di batteri e se considero che non mi lavo da ieri l’ altro saranno circa 13 miliardi.  Sappiamo veramente poco sui microrganismi in gerenale e in modo particolare sui batteri e sui virus. Bisognerebbe smetterla di occuparsi di loro solo dal punto di vista igienico perche’ mi sa che si stanno incominciando a rompere le balle. Ogni tanto (l’ ogni tanto vale solo nel mio caso) ci laviamo, ci bidet-iamo, ci “sciacquiamo l’ ascella”, ci spazzoliamo la dentatura, ci disboschiamo i peli pubici (moda ormai trasversale ) ma di batteri  ne facciamo fuori  solo qualche milione. Il tutto senza nessun scrupolo di coscienza. Cavolo non esiste nessuna ONG per la difesa del battere…ha ha ha ha!!! Gli scienziati ci dicono che bisogna stare attenti a lavarsi troppo spesso perche’ i batteri sono in gran parte creature utili.

Come i rinoceronti vivono in simbiosi con buffi uccellini con il becco sottilissimo, che si occupano di tenere puliti questi bestioni, cosi’ noi viviamo in buona salute grazie a miliardi di batteri che si occupano della manutenzione dei nostri pori, dei nostri bulbi piliferi, eccetera. Altri all’interno del nostro corpo danno una mano ai globuli bianchi attaccando e divorando creature pericolose ed invadenti.

Ho meditato sulla storia del mondo e sul posto che i batteri hanno in essa. Io l’ ho fatto e sono rimasto sconcertato, impressionato, ho scoperto una realta’ pazzesca. In primo luogo sono la popolazione di creature di gran lunga piu’ numerose sul nostro pianeta. Alla domanda ” da chi e’ abitata la Terra?” bisognerebbe rispondere: “dal Battere”. In secondo luogo loro (o lui) sono completamente diversi da noi.

fry_spring_tramonto

" Quando in alto il cielo non era nominato e la terra, al di sotto, non aveva ancora un nome e Apsu, l'abisso primordiale, generatore di tutti gli Dei e Mummu-Tiamat, la matrice di tutti loro, mescolavano le loro acque non esistevano nè canneti nè paludi, nè alcuno degli dei era stato chiamato all'esistenza" Enuma Elis ( poema babilonese - XII a. C. )

Vi racconto: Miliardi di anni fa nacque il primo battere ( per piacere i creazionisti non mi chiedano chi creo’ il primo battere perche’  a ritroso posso chiedergli chi creo’ il creatore del primo battere…non c’ entra la causa e l’ effetto, altrimenti la teoria dei quanti perche’ diavolo l’ hanno scritta? Einstein che diavolo e’  nato a fare?). Lo chiameremo per facilita’ Tonino. Ebbene Tonino comincio’ a crescere fin da subito, ebbe probabilmente ebbe un ciclo vitale di 40 minuti per poi dividersi  in 2 nuovi Tonini, invece di campare 80 anni e fare 2 figli. Cioe’ quando divento’ abbastanza grande non cerco’ un suo simile con il quale accoppiarsi perche’ non esisteva nessuna Tonina. Tonino trovo’ un sistema incredibile per dare continuita’ a se stesso: si divise in due. Tonino non era schizzofrenico, le cose ve lo giuro andarono proprio cosi (controllate sul Web se non mi credete).  Si chiama partogenesi, Tonino, raggiunta la maturita’, si spacco’  in due! Si scisse . E  da allora non ha mai smesso di farlo….ok, ok, ok ok  lascio la mia propensione onomastica egotica…perche’ forse oso troppo dando al battere primordiale il mio nome…continuo al plurale. I tonini…pardon i batteri….si sono evoluti, hanno dato vita a migliaia di sottospecie, mutazioni, adattamenti. La loro storia e’ stata ed e’ una storia di divisioni, non hanno mai compreso il sesso, cioe’ non si sono mai fatta una ficcatina. Deve essere stata dura per loro. Ma l’ aspetto incredibile di questo modo di figliare e’ che non prevede….preparatevi, preparatevi…..non prevede la MORTE.  E’ proprio come dico: il batterio quando e’ vecchio non muore, si scinde e da’ vita a due batteri giovani.
Vi arriva la differenza abissale? Pronto ci siete? Vi arriva la differenza vertigionosa? Non vi vengono le vertigini? Puoi uccidere un batterio con l’ Infasil che ti fa profumata la patatina, ma se nessuno lo attacca e se sfugge agli incidenti della tolettatura umana, esso non conosce la vecchiaia e la morte per cause naturali. A un certo punto si scinde e torna a essere giovane.
E cosa succede quando si scinde? Ognuno dei due batteri che si sviluppano e’ praticamente una copia del batterio che si e’ diviso! Ognuna delle due copie e’ a tutti gli effetti una replica quasi perfetta del batterio originale. Differenze infinitesimali permettono nei millenni le mutazioni e le specializzazioni ma quando un batterio si scinde da’ origine a due volte se stesso.
Se avesse conoscenze, ricordi, simpatie ognuno dei due batteri figli avrebbe quei ricordi, quelle conoscenze, quelle simpatie. Io rifletto ed ho le vertigini. Partiamo dall’ inizio, come avviene con quelle tecniche cinematografiche supermega accellerate che ti riportano al inizio della storia quando il protagonista ricorda. Il primo batterio da’ vita a due copie di se stesso.             E queste due copie danno vita a quattro copie. E ognuna delle copie e’ ancora, semplicemente, la moltiplicazione del batterio iniziale.  Oggi, a distanza di miliardi di anni, abbiamo un numero esorbitante di quel Batterio li’ dei primordi. Abbiamo, in realta’, a che fare con un unico batterio. Si e’ diviso, si e’ specializzato, ha mutato forma e colore. Ma e’ assolutamente Lui.
Un signore che si chiama Paul Stinzer, un giovane ricercatore di Frankfurt (tutti i ricercatori non dovrebbero essere piu’ grandi di 42-43 anni, poi meglio per loro andare a scassare la minchia dentro un aula universitaria), si e’ posto per primo una domanda elementare: Lui lo sa? I batteri si sentono un’ unica creatura? Hanno una identita’ individuale o collettiva?

Il lattarino:smaller fish in the world

Il lattarino:smaller fish in the world

Sono stati gli studi sui lattarini, piccoli pesci che vivono in grandi branchi, e sulle formiche, ad avvalorare la tesi che i batteri siano intimamente interconnessi tra loro. I lattarini sono in “alla ricerca di nemo”… sono quelli che giocano con Dory prima di passare sul crepaccio con le meduse……
I lattarini hanno stupito gli ittiologi per la loro capacita’ di reagire a un attacco disponendosi istantaneamente a forma di squalo. Fenomeno veramente sconcertante. Viene spontaneo chiedersi come facciano. Sono state realizzate molte misurazioni del fenomeno con strumenti sensibilissimi e non e’ stato possibile rilevare il trascorrere di un solo millesimo di secondo tra l’istante in cui il lattarino piu’ vicino al predatore si dispone a formare la punta del naso dello squalo e l’istante in cui il lattarino piu’ lontano si dispone in modo da completare la punta della pinna della coda dello squalo. L’azione e’ simultanea. Ma ancora piu’ stupefacente e’ il fatto che il ruolo di ogni lattarino sia intercambiabile e dipenda soltanto dal punto del branco attaccato. Indifferentemente il lattarino piu’ vicino al grosso pesce predatore all’attacco diventa la punta del naso dello squalo e il piu’ lontano la punta della pinna. Come fanno? Chiaramente questo fenomeno prevede che i lattarini possiedano una notevole capacita’ empatica e siano in contatto tra loro, anzi che le loro menti siano un’unica rete neurale condivisa che sente la forma “squalo” in modo tridimensionale.

the cicada and the ant

the cicada and the ant

Altri esperimenti sulle formiche hanno dimostrato che queste capacita’ crescono con il diminuire della massa corporea. Osservando la complessita’ delle interazioni in un formicaio gli studiosi hanno giudicato che solo la presenza di una mente collettiva puo’ rendere possibile la gestione di una tale complessita’. La telepatia e’, in un modo ancora misterioso, alla base della vita sociale delle formiche. Come possiamo spiegare altrimenti il fatto che se si avvicina una fiamma al formicaio tutte le formiche, contemporaneamente, mostrano segni di agitazione, anche se si trovano a grande distanza? Io penso che esiste un “io di gruppo” o “io di specie” che li rende in pratica una sola individualità. Ciò consente loro di muoversi all’unisono ed in perfetta sincronicità come un unico organismo. E la cosa a ben riflettere, non appare poi così strana se si pensa che in fondo se osservassimo anche noi stessi al microscopio verificheremmo che non siamo proprio così compatti come ci vediamo ad occhio nudo ma  che esiste un certo spazio fra i legami della nostra per così dire “componentistica”.

a simple bacterium

a simple bacterium

Negli anni ’90 Roger Holms ha posto una domanda che puo’ modificare radicalmente la nostra visione dell’umanita’: esiste un unico individuo che e’ stato capace di replicarsi in biliardi di triliardi di trilioni di copie che ricoprono ogni millimetro della superficie di questo pianeta. Si tratta di una creatura immensa capace di generare una mente collettiva colossale. Come possiamo non chiederci se questo essere globale non abbia anche la capacita’ di comunicare con la nostra mente e influenzarla? Puo’ in qualche modo determinare la storia umana? Capisco che si tratti di un’idea pazzesca, completamente al di fuori di qualunque modello mentale fino ad oggi concepito. Ma pochi mesi fa i ricercatori della New York University hanno nuovamente dimostrato che esiste un motivo fisiologico per il quale durante una crisi di depressione il comportamento umano piu’ diffuso e’ quello di smettere di lavarsi. La scarsa igiene favorisce il prolificare di una varieta’ di batteri capaci di arricchire la pelle con alcune eiezioni che interagiscono con i bulbi piliferi che a loro volta inviano segnali ai filamenti nervosi. Il cervello reagisce a questi stimoli aumentando la produzione di endorfine: le droghe naturali che producono benessere e aumentano l’efficienza degli organi e del sistema immunitario. Questa ricerca dimostra che i batteri sono realmente capaci di influenzare i nostri comportamenti al fine di ottenere vantaggi sfruttando i nostri momenti di debolezza.

Fino a che punto arriva questa loro capacita’? Artur Lorenz, professore presso l’Universita’ del Minnesota, ha rivisitato la storia umana a partire da questa ipotesi. Potremmo infatti interpretare la smania umana per le migrazioni e le guerre come la risposta a un ordine del Grande Batterio che desidera riconnettere alcune sue componenti. La Seconda Guerra Mondiale, con eserciti che si spostano da un capo all’altro del mondo sarebbe stata una specie di Natale batterico, durante il quale colonie di batteri separate per millenni si reincontrano e si scatenano in un’orgia di partenogenesi.                  Il Grande Batterio ha la meglio su di noi nei campi di guerra, negli ospedali, nei laboratori, vincono sempre loro! Nella storia abbiamo tentato di debellarli, gli antibiotici hanno salvato tante vite e il Grande Batterio si è evoluto velocemente…ha deciso di poter scambiare piccoli pezzi di DNA in modo orizzontale tra batterio e batterio che permettessero di conferire resistenza all’antibiotico stesso. Il tempo passa e gli antibiotici che sono stati più utilizzati dai nostri medici non sono più efficaci e i batteri continuano “clandestinamente a spacciarsi nella loro comunità importanti pezzi di DNA” e più vengono “attaccati” con degli antibiotici più vengono selezionati gli individui resistenti che danno vita ad altri individui resistenti che accumulano altre resistenze (il maggiore problema adesso sono i ceppi MDR MultiDrug Resistant). Il Grande Batterio è stato influenzato dalle scelte umane ed è mutato rapidamente per non essere battuto! Come diventare loro alleati non saprei, secondo me la maggior parte degli studiosi li considera dei nemici e loro sono un pò incazzati. Ma apprezzeranno il fatto che io mi sia posto il problema? Avro’ ancora alterazioni nella flora intestinale per un bel pò di tempo? Ancora cagarella?

Ma Artur Lorenz va oltre e si chiede: che vastita’ e complessita’ hanno i sogni e le pulsioni del Grande Batterio? Come gode il batterio visto che non fa sesso? Possiede un gusto cromatico? Trae un particolare godimento dal colonizzare superfici coperte da scale cromatiche coerenti e armoniche? Per migliaia di anni gli umani si sono dedicati alla pittura per loro diletto o perche’ ai batteri piace vivere sui dipinti? Oppure accade che gli umani quando pitturano emettono particolari sostanze o vibrazioni di cui i batteri sono golosi? Lo stesso potremmo ipotizzare per la musica o l’antica passione per il volo. E l’invenzione delle concimaie, delle fosse biologiche, dove le acque di fogna si radunano e si suddividono in pesanti e leggere, o dei biodigestori per produrre gas combustibile, non sono forse la creazione e l’evoluzione sempre piu’ raffinata, di luna park per batteri? Ma, se le cose stanno cosi’, non dovremmo porci il problema di quanto noi si sia veramente liberi? Affrontando questa domanda viene spontaneo entrare in un nuovo ordine di idee. Lo scopo dell’umanita’, il piu’ urgente e sacro, e’ quello di scoprire in che misura siamo vittime del potere del Grande Batterio e in che misura possiamo essere noi a influenzare lui. Forse il punto non è quanto siamo liberi, ma quanto siamo in simbiosi, perché i vantaggi e gli svantaggi sono in uguale misura condivisi dai simbionti. I batteri non sono più liberi o meno liberi di noi nella lotta per la sopravvivenza, ma sono convinto che se riusciamo a convincerli che con Berlusconi al governo sono cazzi amari per tutti, allora i batteri ci aiuteranno, hi hi hi hi hi!!!!. La sfida più ardua è comunicare con loro, visto che non scopano saranno anche un tantinello isterici e irascibili, probabilmente.  Io ipotizzo che ci sia un nesso intimo tra la situazione politica italiana e il nostro stato batterico. Potremmo giudicare Berlusconi come il sintomo di una malattia localizzata all’interno del corpo globale del Grande Batterio.
E a questo punto possiamo anche domandarci: cosa e’ piu’ urgente che io faccia per migliorare il mondo? E’ inutile fare cortei e raccogliere firme se il centro della questione e’ che viviamo in un’area batterica malata. Potremmo scoprire che se tutte le persone di sinistra smettessero di lavarsi i piedi per una settimana Berlusconi cadrebbe e arriverebbe un Obama italiano. Ecco perche’ reputo essenziale aprire la discussione su questo argomento cercando di rispondere a TRE domande: – COME IL GRANDE BATTERIO HA INFLUENZATO LA STORIA UMANA? – COME IL GRANDE BATTERIO E’ STATO INFLUENZATO DALLE AZIONI UMANE? – COME POSSIAMO TRASFORMARE IL GRANDE BATTERIO IN UN ALLEATO CONTRO IL MALGOVERNO ITALIANO E FAR SI’ CHE IL GRANDE BATTERIO SI DIA DA FARE PER FAR NASCERE IN ITALIA UNA PRIMAVERA DELL’ETICA E DEL BUON GOVERNO?

Conclusioni

Spero che leggendo il post di oggi siate stati minimamente possibilisti, se non altro per flessibilizzare il vostro tessuto neuronale. Spero inoltre in un vostro approfondito commento. Al di la’ delle mie meditazioni da sciroccato, mi premeva sottolineare il fatto che di tutte le specie esistenti sulla terra ritengo che solo l’uomo possieda “l’io individuale” ed è proprio per questo che ogni uomo viene considerato unico. Nel restante regno animale non si può parlare di “io individuale” ma di “io di gruppo” o “io di specie”. L’ “io di gruppo” e’ quella danza in cielo che vediamo fare agli stormi al tramonto quando si radunano in enormi gruppi e danno luogo a quelle meravigliose evoluzioni simultanee. Non si danno casi di stormi che si scontrano con altri, forse con dei pali d’ alta tensione, ma mai tra di loro. E’ l’ “io di gruppo” che consente loro tale coordinamento, altrimenti incomprensibile. A proposito del Grande Batterio. Di che cosa si nutre il Grande Batterio? Penso che si nutra della qualita’ dei nostri pensieri. In genere si pensa al pensare come ad un qualcosa di astratto totalmente inconsistente,che si forma nel nostro cervello e che una volta espletato si esaurisca e finisca lì da dove è iniziato…ma forse non e’ cosi. Io ipotizzo il contrario. Gandhi diceva che un buon pensiero è come un profumo, ed aggiungeva che un puro pensiero è una cosa talmente sottile e al tempo stesso, talmente potente che può pervadere tutto.

Vi lascio con una mezza idea. I giapponesi, si dice, si suicidano davvero più degli occidentali, anche per motivi per noi assurdi. Uno degli esiti della depressione può essere il suicidio. I giapponesi sono molto ma molto più glabri degli occidentali. Potrebbe darsi che non avendo peli non hanno più quel batterio che li farebbe sopravvivere stimolando la produzione di endorfine. Vale come non mai quel buon proclama politico di Antonio Albanese quando interpreta Cetto Laqualunque: Chiu’ Pilu pi tutti!

Consiglio:

  • Per conoscere l’ eta’ approssimativa del nostro pianeta: La scrollata
  • Il racconto di Italo Calvino: La celula innamorata da morire


Responses

  1. Interessante posizione possibilista.
    Non sono però d’accordo alla posizione, che potrei giudicare duale e separatista, secondo cui l’uomo possiede un io individuale e non gruppale come gli animali. Ritengo che l’uomo, come ogni animale, e in quanto facente parte del “Sistema del Grande Batterio”, possiede un io gruppale, eccome!
    Quando nasciamo, come dimostrano molti studi neurobiologici, il nostro sitema nervoso è ancora incompleto. Se avete visto un neonato nella vostra vita, avrete sicuramente visto che nella sua piccolina testolina, in alto, sulla sommità del capo, c’è una “fossetta”, a cui bisogna stare molti attenti…mia mamma mi diceva di stare attenta a non toccare la fossetta dei mie fratellini perchè “il cervello non si era ancora chiuso del tutto”. Ebbene il cervello è ancora incompleto, le terminazioni nervose sono ancora tenere e piene di curiosità per fare nuovi incontri e amicizie…tutti gli stimoli che vengono dati al piccolo uomo faranno si che i neuroni si allaccino, intreccino e allunghino con altri neuroni, in armoniose e articolate unioni che si chiamano sinapsi…quanto piu complesse quanto maggiori sono gli stimoli. Bambini con madri assenti, disinteressate o depresse, che non curano il piccolo o che gli danno la tetta mentre guardano una telenovela alla tv, saranno meno stimolati e piu aridi di bambini le cui mamme mentre allattano gli parlano, gli canticchiano…o guardano e lo aiutano a capire cosa sti a succedendo in quel momento. Cosi forse è piu facile renderci conto che il nostro io non è mai un io individuale, sin dal nostro concepimento…e se nascendo siamo soli, siamo morti….il bimbo ha bisogno non solo di latte, prima ancora ha bisogno di “relazione”, di cultura. Direi per questo che l’uomo è prima “essere relazionale”, poi essere individuale, quando comincerà a scoprirsi…a guardare i suoi piedini, le sue manine e il suo pisellino!
    Penso che se guardiamo così la cosa, la tua ipotesi possobilista del “grande batterio” puo essere anche piu realista, guardando l’uomo come un altro elemento di questo grande sistema, in cui vince sicuramente il battere…che come dici tu non ha bisogno della relazione e risolve tutto con una bella masturbazione!

  2. La teoria è molto bella, addirittura affascinante: potrebbe essere però anche drammatica. Lasciando stare l’essere possibile o no una cosa del genere (sono completamente ignorante di biologia e zoologia in generale), che impatto psicologico avrebbe per l’umanità scoprire che il proprio comportamento(individuale o no, anche qui lascio correre vista la mia ignoranza) è influenzato da miliardi di minuscoli esseri viventi? Sarebbe uno shock: mi immagino già le vecchie e giovani igieniste pronte a lavarsi con l’acido muriatico pur di strapparsi di dosso “quella sporcizia”.

    Ti devo dire che la considerazione sui giapponesi mi ha sorpreso… la trovo un pò cattiva, però vera.

  3. Grazie per il contributo ragazzi, a francesca dico che vede bene e vede lontano. Non ci sono ragioni evidenti perche’ ci dovremmo comportare a-grupalmente. Ho bisogno pero di esempi che si allontanino dalla prima infanzia, sara’ piu’ facile difendere la teoria sistemica dal grande battere contro i cinici. In primo luogo sara’ piu’ facile difenderla da me stesso.

    Tranquillizzo Diego poi sui giapponesi, anche io salto in aria con le etichette legate al colore della pelle ed ha ragione l’ esempio e’ forte. In latino si chiama Concesio benevolentiae finire un testo in questo serve per attirarsi l ilarita’ dei lettori ed io sono un paraculo…lungi da me i pregiudizi legati alla concentrazione di melanina nella pelle.

  4. Non volevo assolutamente accusarti di una cosa del genere, l’odio e il pregiudizio razziale dagli interventi che scrivi si possono escludere a priori per fortuna: cattiva in generale ho pensato la questione dei suicidi, come reputerei “cattiva” la statistica dell’ “uomo del Sud” dal grilletto facile o quella del ragazzo di colore spacciatore.

    Leggi questo “cattiva” come “scomoda”, e la cosa sarà più chiara! E poi i giapponesi hanno un importanza praticamente nulla in questo intervento. L’interessante sta nel Grande Batterio.

  5. letto…molto interessante. un pezzo magistrale di puro pensiero libero con fondamento scientifico…esercizio nuovo e necessario: cercare di giustificare un’ideale personale argomentandolo con dati scientifici alla mano…mi è piaciuta anche la trasversalità dell argomentazioni, il tuo modo di unire con filo logico considerazioni apparentemente disconesse tra loro..abile sarto sei!! ricuci insieme ragionamenti sciroccati (per usar la tua espresssione) imbastendo trama ordinata e convincente…
    io divulgherei…forse questa è la strada nuova per convincere tutti quei berlusconiani là fuori che Silvio và eliminato per dare potere al grande batterio!! qualche stolto di sicuro là fuori lo troviamo!!!
    un beso
    e continua a mandarmi ventate di te…il blog spacca!!
    ps. dimenticavo di ringraziarti: grazie a te ora mi è più chiara l’origine e il senso filosoficonascosto dietro una semplice CAGARELLA!!!

  6. Bellissime le tue meditazioni; ho meditato anch’io e quindi vengo a completare il tuo pensiero sul Grande Batterio.

    A mio parere dentro ogni essere umano ci sono batteri cattivi (l’esercito della cagarella per esempio) e batteri buoni (ci sara’ un motivo per cui questi vengono chiamati “flora”; es.: flora intestinale; infatti cosi’ sento gia’ il profumo di Gandhi :)) in proporzione equilibrata, cioe’ meta’ – meta’. Poi dipende da noi qualli nutriamo: se mangiamo una salsa andata a puttane aiutiamo quelli cattivi, se, invece, ci cibiamo di uno yogurt fresco, diamo una mano a quelli buoni. Quindi ora capisci come farteli alleati, quelli buoni.

    La stessa cosa vale per il mio, il tuo e per i pensieri di tutti. Io non credo nell’uomo malvagio di Hobbes. L’uomo ha una quantita’ equilibrata di pensieri buoni e cattivi, dipende, poi dai stimoli che ricevono questi pensieri o, nel senso piu’ ampio di Platone, la nostra anima. Il vero problema rappresentano, invece, e qui arrivo al punto, i pensieri vuoti, cioe’ il menefreghismo di cui, non so voi, ma io, devo ammettere, ne soffro alla grande… Per questo nel mondo c’e’ tutta questa confusione, ecco il motivo per cui non vince mai ne’ il bene ne’ il male; per questo sono convinta che non ci sara’ mai una fine del mondo e neanche un giardino paradisiaco. Ecco perche’ il vostro Berlusconi cadra’, ma quando sara’ un po’ tardi; e sopratutto per questo vi sembra che lo psiconanno sia peggio di tutti ma dopo una pausa di qualche anno arrivera’ un altro ancora piu’ squallido e direte minchia era meglio con Berlusca, almeno lui ci diceva coglioni in faccia, ha ha ha!

    Ritornando ai batteri, chiederai che c’entra il menefreghismo con loro e io rispondo che c’entra eccome! Abbiamo notato tutti che anche se uno dei due eserciti puo’ vincere in un solo essere umano, non vince mai nell’umanita’ intera; cioe’ puo’ vincere una battaglia, ma non la guerra. La grande domanda e perche’? Te lo dico io perche’: perche’ il Grande, Magnifico e Onorevole ma Bastardo Batterio e’ neutro. E si, semplicemente neutro, quindi e’ inutile farti alleati i batteri simpatici perche’ il loro capo non li fara’ mai vincere…

    Sara’ delludente la mia conclusione ma almeno ci siamo divertiti a scoprire che il quartier generale del Grande Batterio si trova in Svizzera e che il modo in cui esso ha influenzato la storia umana e’ stando da parte e guardando… :)

  7. l’interpretazione di Tonuzzo mi piace…una visone romantica, filosofica della biologia, che non sempre si discosta cosi tanto dalla realta’, o meglio,da cio’ che noi pensiamo sia realta'( scientifica in questo caso)…le certezze sono poche..i comportamenti animali e talvolta anche quelli vegetali ,spesso cosi incredibili e misteriosi possono dar luce a interessanti teorie bio-filosofiche,`perche’ sono molti i fenomeni che risultano inspiegabili se visti e giudicati attraverso il metodo scientifico-razionale che scarta quasi categoricamente coscenza,ragione e intelletto dal ” mondo non umano”…detto questo, seguendo la visone proposta dall’amico Tonino, la teoria del Grande Batterio, posso dire che lo vedrei i batteri come la presenza fisica di Dio,potrebbero esserne la manifestazione “tangibile”…infinitamente piccolo, infinitamente numeroso.. infinitamente indispensabile,…potrebbero essere il mezzo che “Dio”, il Grande Burattino, utilizza per entrare in contatto col mondo animale e vegetale…
    Esistono i batteri buoni, che ci servono, ci proteggono,ci aiutano, a vivere;esistono i batteri cattivi , che ci fanno ammalare, indebolire, morire…nel batterio si concentrano il bene e il male,assieme.. il batterio decompone la vita e crea le condizioni per farla rinascere… il batterio e’ vita, il batterio e’ morte…i batteri sono ovunque, sul corpo e nel corpo,nel suolo, nell’acqua…i batteri ricoporono tutto…come se fossero uno strato, una coperta che avvolge il mondo…una coperta che ‘ VIVA., pulsante, si riproduce, si sposta, si muove, viaggia, trasmette informazioni,il batterio cambia, si trasorma…e’ in continua costante inarrestabile evoluzione… e’ sempre aggiornato ed informato riguardo il resto del mondo dei viventi…non gli sfugge nulla…il batterio e’ nella storia…e molto prima dell’uomo e di qualsiasi altro essere vivente…dovrebbe esistere come materia “storia del batterio”…credo sarebbe altrettanto intressante e complessa…


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