Posted by: tonuzzu | 29/03/2009

From +1 to +6

Cari amici miei, non importa dove vi troviate (se in Africa equatoriale,  in  Mesoamerca o in quella del sud, nella Mittleuropa, nel  Mediterraneo Omerico o in Asia) non importa quali sono i vostri umori, le vostre speranze, le vostre paure, i vostri amori, le vostre passioni, non importa quanto sia prestigioso o appagante il vostro lavoro e neppure quanto siete morti di fame, non importa se siete umili o infinitamente vanitosi. Non importa se siete creativi originalissimi o disciplinati impiegati di banca, non importa se dedicate le vostre ore alla comprensione del passato, del presente o siete abili futurologi. Non importa se vi dedicate ad analizzare le menti o magari siete pacifici meditabondi che consapevolmente aspettano la morte a gambe incrociate. I destini sono tanto comuni, tanto fusi da sembrare separati solo agli stolti. Tutti siamo uniti nella civilta’ e l’ atto di civilta’ e’ il primo atto contro natura. La civilta’ e’  l’ essenza stessa di ogni incivilta’. La civilta’ sta su questo pianeta come un esercito di occupazione imperiale su un antica colonia. Non ci sono compromessi, l’ antico logos greco quello che ha scuola volenterosi professori (tutti in buonissima fede) ci hanno insegnato a stimare e difendere adesso non va piu’ esaltato. Niente saggi su di lui, niente inchiostro su di lui. Il logos fa male a madre natura. Il logos ci fa male e noi lo pontifichiamo. Diciamo che logos e’ la parola che ci salva dalle tirannie, diciamo che e’ la ragione che ci fa progredire nelle scienze e nella comprensione della mente, del Cosmo e della struttura piu’ profonda della materia e della energia. Diciamo che e’ quella scintilla , quel fuoco prometeico che ci fa zompare piu’ in la’  nella danza dell’ evoluzione (noi sempre primi balerini). Il logos ha 6 miliardi di esseri umani che lo difendono, 6 miliardi di menti, sei miliardi di zelanti avvocati che neppure per un momento smettono di difendere il loro assistito. In un secolo nascono molti guerrieri e pochi pochissimi poeti, nel secolo passato si possono contare con le dita di una sola mano (…Machado, Pasolini, Ezra Pound, Gibran…)  Nessuno di loro perseguiva la gloria, amavano i mondi ingravidi e sottili. Sapere? Non sapevano nulla. Ci hanno detto solo che da un arcano mare veniamo e verso un ignoto mare andremo, noi siamo tra i due misteri. E sulla la luce di ogni giorno che dicevano? Dicevano che quella luce illumina tutti e che i saggi non insegnano nulla, perche’ nulla hanno da insegnare. In un secolo ne nascono pochi pochissimi. Li si puoi   riconoscere, non e’ difficile…li puoi sentire sussurrare o gridare parole come: the stream flows, the wind blows, the cloud fleets, the heart beats. Sono loro.

Noi NON viviamo soli in questa astronave,  non siamo soli, non siamo soli sul pianeta verde, non siamo soli. Ci sono i minerali, le piante, i batteri e gli animali. Ci sono anch’ io che quando ero piccolo sognavo  la poesia degli eroi dell’ Iliade! Aiace era piu’ forte di Diomede,  Hector piu’ forte di Aiace e Achille il piu’ forte di tutti. Mi piaceva Achille. Tutti i miei amici ed i professori tifavano per il principe Hector, tutti empatizzavano con l’ eroe di Troia, con l’ umano, con il padre, con il marito. Mi piaceva Achille, sentivo che era il rappresentante di un mondo che  di li a poco sarebbe scomparso per sempre, sentivo (ma non lo sapevo ancora scrivere) che il logos avrebbe trionfato sugli dei ed era tanto triste.  Bene in questo pianeta oltre alla biosfera c’e’ pure questo futile ricordo. Se non riuscite a cambiare per l’ orso polare, l’ Antartide o il Panda fatelo almeno per i vostri ricordi piu’ belli e per le vostre speranze.

A più un grado ci siamo quasi. Per + 6  bisogna aspettare ancora qualche decennio. Tra più uno e più sei, ci sono i + 2, +3 , +4, +5.  Ogni grado in più, un piccolo passo verso un pianeta piu’ asettico di Marte. La crisi economica mondiale è una grande opportunità per cambiare e fermarsi di fronte al baratro. Il capitalismo ha fallito, ucciso le democrazie. Consumato il mondo. Non si può fondare una società solo sul capitale. Chi lo possiede va al potere, il voto è un’illusione. Un operaio non diventerà mai presidente del Consiglio. Una contadina non sarà mai sindaco di Mlano, Letizia Moratti, moglie di un petroliere, invece sì. L’informazione di regime si occupa dei nani, delle zoccole, dei venduti al mglior offerente (sempre lui), di inceneritori e di incentivi alle banche e alla Fiat. Nel frattempo il pianeta si riscalda, un grado alla volta. E’ opportuno ricordare cosa sta per succedere, cosa succede. Di una cosa sono certo. I nostri figli e i nostri nipoti non ci perdoneranno mai.

Previsioni tratte dal libro: “Sei gradi” di Mark Lynas, premiato nel 2008 in Gran Bretagna con il “Royal Society Science Books Prize“.

  • + 1: Fusione dell’Artico – Scomparsa dei ghiacci dal Kilimanjaro – Ritiro dei principali ghiacciai dalle Alpi al Tibet – Inizio della distruzione Grande Barriera Corallina – Estinzione di centinaia di specie – Aumento di numero e di intensità degli uragani – Innalzamento livello del mare con numerosi atolli sommersi, tra cui l’arcipelago di Kiribati con 78.000 persone.
  • + 2: Riduzione dell’alcalinità dei mari con la progressiva distruzione del placton e degli organisni con i gusci di carbonato di calcio (il placton è alla base della catena alimentare oceanica) – Calo della crescita delle piante in Europa fino al 30% – Incendi su larga scala in Europa – Fusione dei ghiacciai della Groenlandia – Scomparsa dell’orso polare – Carestie in India e in Pakistan
  • + 3: Scomparsa dell’Amazzonia e delle foreste pluvilali – Desertificazione dell’Australia – Superuragani nell’America del Nord – Siccità permanente nel continente indiano a causa del cambiamento dei monsoni – Indo e Colorado in secca – New York e altre città costiere sommerse dall’acqua – Sviluppo delle epidemie in Africa
  • + 4: Scioglimento dell’Antartide – Delta del Nilo sommerso dal mare – Carestia in Cina – Migrazioni di massa verso i Paesi temperati come Russia e Europa
  • + 5: Espansione dei deserti – Prosciugamento delle falde acquifere – Aumento delle migrazioni di massa – Possibile disgregazione delle piattaforme continentali – Tsunami – Guerre civili e conflitti etnici per le risorse
  • + 6: Possibile fuoriuscita di acido solfidrico dagli oceani – Nubi di metano – Avvelenamento della superficie terrestre – Scomparsa di gran parte della vegetazione – Riduzione drastica della popolazione.

Queste sciagure possono avvenire entro il 2100.
Minchia mi sento male. Non voglio più produrre più una particella di CO2.

Cor-dial-mente

Il vostro grande amico pessimista capace di sconfinati ottimismi.                     Vi saluto con una canzone che mi emoziona. Ciao Mammiferi eretti!


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