Posted by: tonuzzu | 25/03/2009

Al bando!

Il sindaco della Lega Nord a Verona e’ arrivato a ficcarsi sotto le lenzuola dei suoi concittadini ed a imporre un ridicolo “Sono vietati i rumori molesti in casa”. L’ ordinanza precisa che fanno eccezione i propietari di ville. Ma di che cosa si tratta della ultima frontiera alla lotta alle meretrici? Ragazzi arriva la profilassi per gemiti, ruggiti e gridolini. Condomini di tutto il mondo unitevi!!!

Dopo i medici invitati a denunciare gli immigrati irregolari e dopo le occhiute ronde leghiste che scalfiscono profondamente l’idea dell’ esclusiva allo Stato dell, uso legittimo della forza, ecco che aumentano le occasioni di finire fuorilegge. Certo, potrei consolarmi visto che venendo dall’ Inghilterra , nella stazione ferroviaria di Warrington Bank Quay sono stati proibiti i baci.  Ma io non mi consolo.  L’ occhio pubblico sul corpo privato fa vietare al sindaco di Bologna Sergio Cofferati i piercing “su parti anatomiche le cui funzionalita’ potrebbero essere compromesse”. La sfilza continua: mangiare cornetti, gelati e pizzette di notte a Roma, vendere Kebab nel centro di Lucca, Baciarsi in auto a Eboli, sedersi su una panchina a Vicenza. Ci stanno vietando tutte le cose divertenti, prima ridevo adesso cado nello sconforto. Lo stato mi vuol controllare il tubo digerente, non mi molla neppure quando vado a prendere una boccata d’ aria. Lo stato-babysitter si infila sotto le mie lenzuola, prende alle nostre ragazze e alle nostre mamme la misura del girovita, costella il nostro cammino coi segnali tondi e barrati di rosso-divieto. In tutto questo continuano a dirci che non e’ ammessa l’ ignoranza della legge, ma allora devo circolare per la penisola con un manuale o procurando di portarmi appresso un azzeccagarbugli. Se mi trovo a Novara come cazzo faccio a sapere che non posso sostare con altre due persone nei parchi pubblici(fino a 500 euri mi costa l’ imprudenza). E guai se ho 80 anni e mi siedo su una panchina a Vicenza. A Napoli e a Bolzano non posso fumare nei parchi pubblici, dunque all’ aperto. Cosa e’ tutto questo la versione partenopea del salutismo alla californiana? E’ vietatissimo pure non fare un bel nulla e riposarsi perche’ il nostro premier non dorme mai e noi dobbiamo prendere esempio. Una volta il re faceva il re ed il buffone il buffone, adesso il re vuol far tutto lui, anche il buffone. Vi prego vietateci! Fate le ronde anticultura e noi risorgeremo. La cultura fa male, piu’ dei cornetti. Ci vogliono vigilantes che se scoprono qualcuno con un libro in mano, subito multa di 50 sacchi. Se acchiappano un malcapitato che alla domanda “chi ha scritto i promessi sposi” risponde “Alessandro Manzoni”, vai con la multa di 30 euri. Tollerati solo quelli che leggono i giornali. Ma devono finire assolutamente in galera quelli che spacciano l’ Odissea o La Ricerca del tempo perduto. Vi prego vietateci! Vietateci di scrivere, suonare, cantare, dipingere, fare teatro, cinema, satira. Vi prego salvateci. Trattatecci con umanita’, metteteci sullo stesso piano del fumo, dell’ alcool, dei cornetti e degli zoccoli. Se ci vietate alla gente, in questo sistema dove il collante e’ il crimine, di sicuro ricominceremo a risorgere. Chiedo allo Stato di metterci all’ indice e di farsi aiutare dalla Chiesa. Noto che siete sulla buona strada, io vi spio, vi osservo Vigilantes della Ragione di Stato, voi vi esercitate con minuscole ordinanze ed io vi vedo. Niente falo’ sulla spiaggia accoccolati ad ascoltare il mare, niente massaggi sul lettino, niente zoccoli per le antiche strade di Positano e Capri, niente castelli di sabbia ad Eraclea, niente raccolta di frutti di bosco dentro i parchi nazionali, niente sms in periodo quaresimale.Da un poco di tempo Vigilantes della Ragion di Stato, avete iniziato con un proibizionismo anti-tecnologico. Se i pc e i telefonini sono cosi diffusi, esiste una ragione: la gente ha un bisogno forte di comunicare e vive una solitudine sociale indescrivibile. Adesso a parte i miei stupidi sarcasmi, il proibizionismo non funziona, e’ poco efficace e lo dice la storia ( nell’ America della Grande Depressione o nell’ Italia degli anni Ottanta con l’emergenza droga).Interdire significa non capire il disagio sociale. Ubbidira’ solo l’ impaurito ai diktat, non lo spavaldo o il violento. La politica della proibizione produce solo un effetto pubblicitario. Interdire significa prendere i fenomeni per la coda. Penso ad Adorno che in Minima Moralia diceva “che la disciplina della circolazione non si puo’ dire che abbia pacificato la corsa” ma soprattutto penso a Paolo di Tarso. San Paolo diceva che per lui la sessualita’ era diventata un problema solo da quando era subentrata la legge. Grand uomo San Paolo. I vigilantes della Ragion di Stato hanno perso in partenza e non lo sanno. Quando si pongono le regole si eccita la deroga. Persino un santo ve lo dice. San Paolo non avrebbe proibito ne droghe, ne alcool ne baci e neppure i cornetti, era troppo saggio per non considerare dentro di essi la dimensione del piacere umano. Mi limito a ricordare che se la vita e’ un dono non lo puo’ gestire lo Stato o la Conferenza episcopale.


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