Posted by: tonuzzu | 14/01/2009

Il recinto più lungo del mondo

La parola Scienza è approdata a noi passando per la lingua latina (dal latino scire), ma in realtà la sua origine si può far risalire alla antichissima radice sanscrita SKI.
SKI ci rimanda al idea di un coltello che taglia, sminuzza e separa le cose. Che cosa è mai infatti la scienza se non il risultato di un osservare seguito da un attento “tagliuzzare”. Scisma, Scisso, Scissione, Scissura, Pre-scindere, schizzofrenico, sono tutti termini che condividono con la parola Scienza la stessa radice.
La Scienza sminuzzatrice della realtà ha bisogno sempre di più della Si-stemica (SYN:con + STEMA:stare). Le nostre domande troveranno risposta solo ascoltando il Sistema, tutto il Sistema.
Già sono 14 mila anni di tempo che invecchia, di realtà che si lacera, di costruzione di un senso prima della morte fisica,di rapporti di causalità lineari che non mi riescono a spiegare perchè la morte del colpevole (pena-effetto) non arresta gli effetti della colpa sulle generazioni future.
Presto non saremo più Asini legati al palo della modernità o della tradizione. La nostra mente sarà liberà ed agile e la nostra inteligenza coinciderà con quella del nostro Pianeta.Coinciderà con quella di Gaia.

Le modifiche delle reti (Articolo tratto da casaleggio.it)
Mutare l’equilibro di una rete può portare a conseguenze imprevedibili se non viene considerata come un unico sistema. Gli ecosistemi, ad esempio, si sono evoluti in milioni di anni raggiungendo un delicato equilibrio tra prede e predatori.

Gli australiani ed i conigli
L’introduzione di nuove specie in contesti chiusi ha spesso sconvolto l’intero ecosistema. Quando il coniglio arrivò in Australia nel 1859, in seguito all’importazione dall’Europa di 24 esemplari, iniziò prolificare in modo esponenziale a mangiare tutto il cibo delle specie autoctone. Nel 1890 era diventato una vera e propria piaga. Quando il governo australiano si accorse del fenomeno decise di limitare l’espansione dei conigli costruendo uno dei recinti più lunghi al mondo che attraversava da nord a sud tutta l’Australia con mille ottocento chilometri di rete. Prima di aver completato l’opera, però, i conigli erano già presenti da entrambe le parti della rete rendendo vana l’opera completata nel 1907.
Da allora sono stati introdotti diversi virus per abbattere il numero di conigli, l’ultimo nel 1995, ma ogni volta, dopo un risultato immediato di riduzione, il coniglio è riuscito a sviluppare l’immunità. Se l’equilibrio di una rete viene disturbato, questa inizia a mutare velocemente, spesso sacrificando i nodi divenuti più deboli. In un ecosistema questo può avvenire con l’estinzione di alcune specie. Per rimediare a sconvolgimenti di un ecosistema spesso la soluzione adottata è l’introduzione di un predatore della specie che sta causando lo sconvolgimento. Gli ecosistemi sono delle reti, ed ogni modifica deve essere vista in questa ottica, altrimenti l’effetto di una nuova soluzione può essere causa di nuovi problemi.

Il DDT e i 14 mila gatti paracadutati sul borneo
Negli anni ’50 per risolvere un’epidemia di malaria nei villaggi del Borneo l’Organizzazione Mondiale per la Salute (OMS) definì un piano semplice ed efficace: spruzzare grandi quantità di DDT sui villaggi per eliminare le zanzare, veicolo della malaria. Il risultato venne raggiunto, le zanzare morirono e l’epidemia regredì. Presto però iniziarono gli effetti collaterali: i tetti di paglia delle capanne si sgretolarono perché il DDT uccideva le vespe parassite che si cibano del bruco che mangia la paglia. Il governo britannico sostituì i tetti di paglia con lamiera, ma alla prima stagione delle piogge il rumore causato dai nuovi tetti fu così forte che nessuno riuscì più a dormire. Intanto gli insetti avvelenati dal DDT erano divenuti facili prede dei gechi che a loro volta rappresentano il cibo dei gatti. Il DDT risalì così tutta la catena alimentare causando la scomparsa dei gatti. Cominciarono allora a proliferare i ratti e una terribile peste fece la sua comparsa. L’OMS fece paracadutare 14 mila gatti dalla British Air Force per porre rimedio al danno creato. L’esempio del Borneo fa capire quanto sia importante comprendere la mappa di relazioni all’interno di un sistema per poter interagire con esso.


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