Posted by: tonuzzu | 30/11/2008

sono le 11:59:59

Non è solo la undicesima ora, sono esattamente le 11:59:59. Non abbiamo più 30 o 40 anni per cambiare le cose come in passato. Le battaglie dei miei genitori erano infinitamente meno complesse e meno sistemiche. Non si tratta di cambiare una piccola componente dell’ ingranaggio per far si che tutto ritorni come prima, è una mobilizzazione sociale a tutti i livelli. TUTTI I LIVELLI. Governi, industrie, comunità e cittadini.
Churchill aveva ragione quando diceva: “Gli Americani faranno sempre la giusta cosa” ma sfortunatamente solo dopo aver esaurito tutte le altre possibilità.
La gente dice e grida : “ che posso fare, che posso fare ?” Io credo che la gente sta facendo il possibilie in relazione a quello che sa e conosce. Andare al cuore del proprio cuore, della propia mente e della propria anima come non lo abbiamo mai fatto dal Paleolitico inferiore.
Milioni di persone devo rispondere alla distruzione ecologica, il terreno per un mondo sostenibile e giusto lo abbiamo già creato, lo hanno fatto e lo fanno da tanto tempo migliaia e migliaia di attivisti.. Cittadini, leader, consumatori e votanti abbiamo l’ opportunità di integrare l’ ecologia nei nostri governi e nei nostri stili di vita. Un giorno dobbiamo essere in grado di raccontare i danni della civiltà industriale ai nostri nipoti, solo raccontare perché li avremo superati.
La sopravvivenza dipende dal grado di coscienza della nostra specie, da noi come specie, dalla consapevolezza della relazione con il nostro pianeta blu. Io vedo il mondo del futuro dove ogni forma di vita è collegata a quella nostra, un giorno tratteremo quelle vite con rispetto e umiltà. Vedo anche le creature sociali quali siamo. Guardo in dietro e dico: Quale è il bottone sociale che tiene unite le persone? Sembrerò un deep hippy ma non mi importa, è l’ amore.
Non è il global warming, non è la dipendenza dagli idrocarburi, non è la erosione del suolo, non è solo l’ inquinamento chimico di mari e terra, non è solo un problema di sovrapopolazione e non è solo l’ insieme di tutti questi problemi sommati. Il deterioramento del nostro pianeta è la nostra condizione interiore. Quello che è fuori è dentro e quello che è dentro è fuori. È questa la grande sfida.
Forse abbiamo deciso di sradicare noi stessi dal pianeta. Forse.
Questo che significa? La terra si rigenererà in pochissimi milioni di anni. I laghi saranno nuovamente cristallini, i fiumi, le montagne ogni cosa sarà verde di nuovo, sarà pieno di pace. Non ci saranno persone ma la terra si rigenererà. E sapete perché? Perché la Terra ha tutto il tempo del mondo e noi no!!!!

Trailer: The 11Th Hour – L’undicesima ora

Il documentario per intero sottotitolato in inglese si trova qui:


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