Posted by: tonuzzu | 27/11/2008

Le quattro capriole di fumo del focolare

Nell’ epoca delle decorazioni luminose anticipate. Nella epoca dei pomodori, delle melanzane e delle fragole in dicembre, copio ed incollo una poesia di Ungaretti che forse un poco tutti abbiamo letto da ragazzi.
Natale 1916, Ungaretti é a Napoli in licenza straziato dal dolore per la morte dei compagni. La Grande Guerra, il naufragio della inteligenza umana sta devastando il mondo,l’ Europa e l’ Italia. In un momento di tregua appaiono questi versi:

NATALE

Non ho voglia
di tuffarmi
in un gomitolo
di strade

Ho tanta
stanchezza
sulle spalle

Lasciatemi così
come una
cosa
posata
in un
angolo
e dimenticata

Qui
non si sente
altro
che il caldo buono

Sto
con le quattro
capriole
di fumo
del focolare

Napoli, il 26 dicembre 1916

L’ atto di civiltà è il primo atto contro natura, lo scandisce a Pierpaolo Pasolini il vecchio e gesticolante Giuseppe Ungaretti.


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