Posted by: tonuzzu | 26/09/2008

Le parole accompagnano ma soprattutto anticipano

Colonia 20 settembre divieto di una manifestazione razzista. Venezia 15 settembre, esempi di oratoria all’ annuale raduno della lega: Macchè moschee, gli immigrati vadano a pregare e pisciare nel deserto; Non ci rompete più i ciglioni con gli immigrati, vecchie facce di merda (Mario Borghezio, parlamentare). Le parole dette a Venezia sono segno di un degrado pericoloso. La “razza italica” di questi ruggenti anni dieci marca confini invalicabili anche se fisicamente invisibili, all’ interno dei quali nessuno può penetrare e, se lo fa, scatta istintivamente una reazione anche violenta.
Idee pigre, impastate di sangue e terra scorrono per tutta la penisola e banchettano nelle teste degli italiani brava gente. Uno storicismo da quattro soldi si è impossessato del “mio” paese e induce a pensare e ad agire registrando un successo della Lega di cui non resterebbe che prendere atto realisticamente. Non arrestiamo il degrado civile, il degrado del linguaggio che rivela l’ abbandono di criteri fondativi della democrazia, l’ eguaglianza e il rispetto delle persone in primo luogo. Razismo? La parola spaventa ma deve essere pronunciata. Di fronte a vicende drammatiche, e spaventosamente eloquenti, ecco subito l’ esorcismo: Palermo non è razzista, Milano non è razzista, Roma non è razzista e via elencando paesi e città. Che cosa vuol dire? Vi è una specie di immunizzazione territoriale per cui qualsiasi cosa accada in certi luoghi il contagio razzista è impossibile? Sappiamo che non è così.
Sei immigrati sono stati assassinati in un solo giorno dalla camorra a Castelvolturno. Un italiano di origine africana è stato bastonato a morte a Milano al grido di: “Sporco negro” da padre e figlio per aver rubato dei biscotti. Due ucraine sono state massacrate da un pensionato italiano. Era geloso. Centinaia di extracomunitari muoiono sul lavoro in Italia inghiottiti da un tombino o inceneriti in una fornace. Minorenni extracomunitari, spesso bambini, sono stuprati in massa dagli “Italiani brava gente”. Prezzi modici: 20/30 euro. Stranieri scompaiono nei campi di raccolta dei pomodori in Puglia. Gente della quale non sono state trovate neppure le ossa.L’Italia è la portaerei mondiale della cocaina. Passa tutta di qua, dal porto di Gioia Tauro. Una dose costa 5/10 euro, come un aperitivo. A Milano è così diffusa che si respira nell’aria, è gratis.
L’esercito fa la guardia alle discariche e ai cassonetti, mentre all’angolo della strada la camorra ammazza uno dopo l’altro i testimoni di giustizia.
Se un extracomunitario onesto incontra un italiano dovrebbe darsi alla fuga.
Non stiamo facendo abbastanza, il razzismo ricomincia a sentirsi il vero rappresentante del nostro tempo. Lui è una risata beffarda che ci attende sulla soglia della fossa, si prende gioco della nostra intelligenza e della nostra sensibilità. Il razzismo è uno scherzo macabro e banale della storia.


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