Posted by: tonuzzu | 17/06/2007

Per una identitá porosa


Per un desiderabile futuro di convivenza la unica cosa che non ci serve sono gli storici che regalano “pedigrì”, che giustifichino l’ appartenenza al Europa e che pretendano che sia l’ inevitabile culminazione della storia del vecchio continente. La Storia si crea a partire della relazione e della interazione delle culture, la storia si crea a partire dalla interruzione delle identità.
Ma quanto mi diverto quando vedo naufragare i fattori unificatori europei che ci regalano gli intellettuali.
Lo ammetto, la storia vi conforta, le uniche imprese che hanno unito gli europei sono quelle contro i musulmani, però attenti la religione nonostante si condivida, divide ed unisce allo stesso tempo. Basti pensare all’ Irlanda del Nord, alle guerre di religione del XVII secolo, allo scisma che divise la cristianità in due Imperi. Siamo sicuri che il cristianesimo è un fattore unificatore?
A questo punto, dopo la disfatta della cavalleria pesante degli storici pro cristianesimo arriva la seconda carica quella dei fanti che con le lame fuori dal fodero si battono per la causa greco-romana, gridano: “civiltà latinaaaaa!!!!”.
Ma se Roma e la sua grande cultura giuridico amministrativa non arrivarono nè troppo a nord delle alpi ne troppo ad est del Danubio ed invece raggiunsero totalmente il Vicino Oriente, quel vicino Oriente che oggi vediamo diversissimo e lontanissimo. Perchè un polacco di Cracovia è più europeo di un un palestinese di Ram Allah in Cisgiordania?
Poi arriva l’ ultimo attacco, quello portato dagli storici progressisti, quello che io chiamo l’ attacco fatto con taglia unghie e temperini, l’ attacco di quei furbetti vanitosi che provano ad utilizzare grandi temi come il Rinascimento, la Riforma, la Rivoluzione scientifica, l’ illuminismo, l’ industrializzazione. Ma lo sanno che tutta l’ Europa ortodossa non mai condiviso queste fighissime esperienze culturali ed economiche?
L’ Europa non è solo un mito, direi che pensata con tutti questi “pedigri” è addirittura un progetto politico reazionario, poco immaginativo.
Ci spaventiamo, ce la facciamo sotto quando pensiamo ad un Europa come ad un cumulo di identità etniche e nazionali fino ad un certo punto comuni tra di loro.
Mi affascina l’ Idea che sia la diversità a conferire al Europa la sua unità. Ma per voi non è confortante intellettualmente il fatto che possa esistere una idea d’ Europa che accetti la differenza e le divisioni più profonde? Non sognate meglio la notte? Invece di fare gli storici noiosi a pagamento perchè non ammettete che la cultura europea è più porosa e permeabile rispetto a quello che si è sempre pensato? Siate utili alla convivenza! Siate utili al prossimo!


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